Marcello non riesce a stare al passo: sente troppo, vede troppo. La sua sensibilità lo espone e lo isola, schiacciato dalla superficialità di chi lo circonda. Un lavoro affascinante su quando essere delicati diventa una forma di resistenza.
Sensibilità, delicatezza emotiva e una percezione del mondo fuori misura rispetto al contesto che la circonda. Al centro c’è Marcello, un uomo ordinario ma segnato da una particolare fragilità: parla a voce molto bassa, abita il mondo con discrezione, quasi in sottrazione. Una modalità di stare nelle relazioni che ha inevitabilmente influenzato la sua vita personale, affettiva e lavorativa.
Attraverso un flusso monologante intimo e continuo, emerge il ritratto di un uomo consapevole della propria differenza, ma mai disposto a considerarla una forma di debolezza. La sua sensibilità non assume i tratti della rinuncia o della marginalità, ma diventa uno sguardo limpido e raffinato sulla realtà, destinato a scontrarsi con il torpore e la grossolanità del mondo circostante.
Uno spettacolo poetico che costruisce un paesaggio umano fatto di silenzi, scarti e delicatezze, in cui la sensibilità si fa spazio di resistenza contro la brutalità del vivere contemporaneo.
terzo capitolo del progetto triennale de La libertà dei ciottoli
un progetto di Kronoteatro + Francesca Sarteanesi
ideazione Tommaso Cheli
drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi
regia Francesca Sarteanesi
con Tommaso Bianco
scene e costumi Rebecca Ihle
responsabile tecnico Alex Nesti
supervisione progetto Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo
Lo spettacolo fa parte di FONTANA STUDIO, il cantiere creativo del Teatro Fontana: ricerca, processi creativi e nuove prospettive sulla scena.
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