Vent’anni fa, una città sul mare, odore di basilico e lacrimogeni, in sottofondo Manu Chao e le esplosioni.
Il signor Canepa abita in centro storico, ma in quei giorni di luglio ha altre cose per la testa e se non fosse per i suoni e le grida che entrano dalle finestre non si accorgerebbe nemmeno di quello che accade di fuori.
Topi, piccoli e invisibili come fantasmi hanno invaso il palazzo ed ora se ne stanno lì a sgranocchiare mele e carote. Bisogna liberarsene e in fretta, prima che arrivino gli ospiti…
Per chi c’era e per chi non c’era, dentro e fuori il teatro, nella piazza della nostra memoria. I fatti del G8 di Genova raccontati attraverso un dettagliato lavoro di ricerca che ha coinvolto chi in quei giorni c’era, ma anche chi non c’era e nella testa ha solo frammenti confusi di cosa accadde.
Luci e tecnica Emanuele Cavalcanti
Assistente alla scenografia Arcangela Varlotta
Produzione Usine Baug/Campo Teatrale
Con il patrocinio di Amnesty International
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