Cosa fa l’eroina all’amore?
Quanto è tossica la famiglia?
Una persona dipendente dall’eroina entra in una comunità di recupero. Ci resta per cinque anni. Durante quel periodo non può usare il telefono o internet: solo carta e penna. Tra lei e la persona a cui scrive nasce un dialogo epistolare fatto di lettere a mano, quelle scritte dalla persona tossicodipendente vengono conservate, le altre invece sono state perdute.
Ispirato dall’artista Andy Kaufman e dalla sua visione sull’anti-comicità, Filippo Quezel costruisce una drammaturgia che distrugge l’autofiction – giocando con una storia familiare raccontata attraverso lo scambio epistolare, il rapporto con le arti performative, le famiglie e le tossicità che tutti questi legami producono.
Produzione Sardegna Teatro, Teatro Stabile del Veneto – Teatro nazionale
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