Spettacolo “La banalità del male”

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11 aprile 1961: a Gerusalemme inizia il processo a Otto Adolf Eichmann, il tenente colonnello delle SS che durante il nazismo si occupò dell’organizzazione logistica dello sterminio. Hannah Arendt segue le centoquattordici udienze come inviata del “The New Yorker”, e nel 1963 dà alle stampe La banalità del male, dove raccoglie e rielabora gli articoli scritti per la rivista. L’attrice Paola Bigatto trasforma il saggio in una lezione, immaginando che Hannah Arendt, professoressa di filosofia politica all’università di Chicago nell’autunno del 1963, consegni ai suoi allievi i temi filosofici e le notizie storiche di cui è ricca La banalità del male, insieme ai temi etici che caratterizzano il testo.

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