È giusto aggrapparsi alla sofferenza dell’altro solo per alleviare la nostra? Abbiamo davvero bisogno di un trucchetto mentale per sentirci più gratificati, o più al sicuro, o più amati?
Avete presente quel piacere segreto che avvertiamo quando il presuntuoso dell’ufficio si ribalta dalla sedia? O quando la vostra amica bella e perfettina viene mollata di colpo? Ce l’avete presente il godimento che proviamo quando i vetri infrangibili del pick-up Tesla si rompono sotto gli occhi atterriti di Elon Musk? Tranquilli, non si tratta di avere un bidone dell’immondizia al posto del cuore. È un’emozione. È naturale. Ed è più comune di quanto siamo disposti ad ammettere. Si chiama Schadenfreude. Una parola che viene dal tedesco e indica la gioia per le disgrazie altrui. Sebbene si aggiri prepotente nelle nostre vite, la Sciadenfroide (si pronuncia così!) resta un sentimento furtivo e inconfessabile, con cui facciamo fatica a confrontarci. Ma come funziona? A cosa serve? È un difetto oppure no? In un’epoca di celebrazione dell’individualità, di isolamento e di gogne mediatiche condotte a colpi di tweet, di scontri politici e rabbia populista, di ironia che sempre più spesso degenera in cinismo, fare i conti con la nostra smania di schadenfreude è anche un tentativo di capire come si vive davvero di questi tempi.
Di Francesco Ferrara, con Salvatore Cutrì
Produzione Evoè Teatro
Categoria: Stand Up Comedy
Durata 80 min
Fabbrica di Lampadine, via Pescantina, 8
GIO 26 SET alle 19:00
VEN 27 SET alle 21:00
SAB 28 SET alle 17:00
DOM 29 SET alle 19:00
Plinio il Giovane, via Cernuschi, 1
GIO 03 OTT alle 21:00
VEN 04 OTT alle 19:00
SAB 05 OTT alle 21:00
DOM 06 OTT alle 19:00
INGRESSO SPETTACOLI
Intero: 12€
Under25 – Over65: 10€
Fil card: 7€
Giovanissimi/Under16: 6€
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