Lo spettacolo apre dichiarando “tra 60 minuti qualcuno morirà”, e si inizia. Un gioco condiviso, diviso in fasi. Una ludica riflessione sulla morte insieme ai Santi piccioni: associazione senza scopo di lucro per la tutela delle storie senza voce.
Sei nella tua stanza, guardati attorno, quanti degli oggetti che vedi saresti disposto a buttare via per sempre?
E se quando tu morissi i tuoi oggetti più cari finissero nelle mani di uno sconosciuto e diventassero parte della sua storia, diventeresti immortale? Resterebbe ancora, attraverso di loro, qualche cosa di te, di quello che sei stato?
E se non fossimo altro che piccioni? I piccioni quando volano in stormo, hanno un solo
pensiero in testa: seguire chi sta davanti a loro. Seguiamo chi sta davanti cercando di correre il più velocemente possibile nella direzione opposta a quella della morte, per incidere con le unghie nella pietra il nostro nome, perché di noi resti qualcosa. Ma forse già restiamo per sempre. In quante foto di uno sconosciuto siamo? In quante nostre foto abitano centinaia di sconosciuti che magari sono già morti? Magari quella volta, durante la manifestazione del 25 aprile, mentre scattavi la foto sulla statua del cavallo in piazza Duomo, hai immortalato per sempre uno sconosciuto, uno sconosciuto che resterà lì per sempre con la sua bandierina in mano, uno sconosciuto che magari tra qualche anno incontrerai davvero, magari vi sposerete e scoprirete solo dopo molti anni che lui era da sempre e per sempre in quella foto.
O magari nulla di tutto questo, magari non ti accorgerai mai di lui, non sarà nemmeno un volto da dimenticare, resterà soltanto un volto invisibile, dai contorni sfumati, che si estingue lentamente, fino al silenzio.
Forse di noi resterà ciò che meno ci aspetteremmo, magari resterà di noi quel diario delle elementari, o quel fermacarte giallo a forma di cuore che ci aveva regalato il papà…
Forse grazie alle relazioni imprevedibili che i nostri oggetti intesseranno con misteriosi sconosciuti, non saremo più davvero sconosciuti a nessuno, o per non esserlo continueremo a fare una cosa bellissima e angosciante: correre dietro a pezzetti di vita che non vogliamo dimenticare.
Di Scatigno e C. Manuelli
Con E. Ferri, C. Manuelli, P. Tosin
Produzione Fondamenta zero.
Categoria: Drammaturgia Contemporanea
Durata 60 min
Fabbrica di Lampadine, via Pescantina, 8
GIO 26 SET alle 17:00
VEN 27 SET alle 19:00
SAB 28 SET alle 21:00
DOM 29 SET alle 17:00
INGRESSO SPETTACOLI
Intero: 12€
Under25 – Over65: 10€
Fil card: 7€
Giovanissimi/Under16: 6€
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