Un personaggio sorprendente, inedito e soavemente rivoluzionario. Quentin Crisp, icona gay nel mondo anglosassone, affronta una giovinezza difficile in cui per vivere si deve prostituire e posare nudo nelle scuole d’arte. Deriso per il suo essere effeminato, Crisp viene ripetutamente insultato e picchiato. Ma alle aggressioni reagisce con mises fiammeggianti, trucchi e clamorose pettinature. Per difendersi si costruisce una corazza fatta di intelligenza e ironia sferzante, che lo rende celebre al di fuori dei locali gay e, poi, a livello planetario: a lui Sting dedica la canzone Englishman in New York.
Traduzione Matteo Colombo
A cura di Ferdinando Bruni
Luci e suono Roberta Faiolo, Lorenzo Crippa
Assistente scene e costumi Roberta Monopoli
Sarta Ortensia Mazzei
Produzione Teatro dell’Elfo
Crediti fotografici Laila Pozzo
Durata: 60 minuti senza intervallo
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