Alla fine della favola Il pesciolino d’oro di Puškin l’anziana moglie del pescatore, spinta da una febbre di accumulo illimitato di ricchezza, ha perso tutto. Ora Orsòla si prepara a pescare da sola, a sopravvivere a se stessa. Cattura il pesciolino d’oro a cui vuole fare la pelle, lo sventra e vi trova un fagotto avvolto in una coperta termica, una bimba dalla pelle scura. La rianima, la scaccia come un insetto, infine la guarda in viso e la culla.
È la storia di una relazione – inaspettata e indesiderata – che le trasforma entrambe, un rapporto d’amore non convenzionale. Un contatto sconvolgente tra mondi lontanissimi, come possono essere esotiche e tuttavia familiari e intime le relazioni tra generazioni, come tra bisnonna e nipote. Come tra vecchi e nuovi cittadini, autoctoni e migranti, pescatori e pesciolini d’oro. L’incontro con l’Altro è sempre uno shock e un rispecchiamento. Due marionette ibride a taglia umana e un’attrice cantano una storia contemporanea di solidarietà e convivenza. In un mondo che dondola e periodicamente crolla l’unica ricchezza è quella umana: siamo tutti sulla stessa barca.
Altre informazioni:
uno spettacolo di ORTIKA
ideazione, regia, spazio scenico e marionette Alice Conti
drammaturgia Alice Conti e Chiara Zingariello
sguardo Valeria Sacco
disegno luci Alice Colla
disegno sonoro Dylan Alexander Lorimer
in scena Alice Conti
co-produzione Teatro della Caduta e Il Mutamento
con la complicità di Ferrara OFF e LabArca Milano
Finalista Scenario Infanzia 2020
Ingresso gratuito, su prenotazione riservata ai soli familiari dell* ospiti della RSA San Francesco D’Assisi, prenotazioni a info@rsasanfrancesco.it
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