Teatro Studio Melato
A due anni dalla scomparsa di Enzo Moscato, Roberto Andò gli rende omaggio con un lavoro che intreccia Gli anni piccoli – «un tentativo volutamente frammentario, sinuoso ed elusivo, d’autobiografia adolescenziale e allo stesso tempo esercizio critico, d’astrazione e di meditazione, strenuo e appassionato, sulla scrittura» – ad alcuni dei suoi testi più rappresentativi.
«Sono agglutinazioni visionarie – commenta il regista – sprazzi di vita ripercorsi con l’occhio e l’orecchio dello sciamano. Buchi, faglie, crepe di una memoria a brandelli e solo a posteriori rammendata. Il diario di uno scrittore che odiava le imposizioni della realtà. E che alla realtà preferiva la vita fantasticata, la musica della rêverie».
Filosofo, poeta, drammaturgo, regista, attore, Moscato è stato esponente di spicco di quella che negli anni Ottanta è stata definita la “nuova drammaturgia napoletana”. La sua inconfondibile scrittura – spesso un musicale e disinvolto miscuglio di dialetto napoletano, italiano, francese, spagnolo, inglese, tedesco, greco, latino – è riuscita a farsi materia e scena, a scavare profondamente nelle viscere e nell’animo umano, a diventare espressione della fragilità concreta e metaforica del corpo di Napoli.
Durata: 1 ora e 45 minuti senza intervallo
Da Gli anni piccoli e altri testi di Enzo Moscato
voci e corpi della città Nikita Abagnale, Mariarosaria Bozzon, Francesca Cercola, Gabriella Cerino, Nicola Conforto, Mattia Coppola, Vincenzo D’Ambrosio, Matteo Maria D’Antò, Ciro Giacco, Eleonora Fardella, Mariano Nicodemo, Maurizio Oliviero
scene e luci Gianni Carluccio
costumi Daniela Cernigliaro
musiche Pasquale Scialò
suono Hubert Westkemper
coreografie Luna Cenere
Produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Teatro Studio Melato
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