Due bambini, soli sulla scena, parlano ad una platea di adulti. Ci raccontano il loro punto di vista sul futuro del mondo. Lanciano proclami e provocazioni. Ci incalzano, ci beffano e ci interrogano sulla relazione che abbiamo instaurato con il nostro pianeta, che a quanto pare è l’unico abitato, nonché l’unico abitabile dell’universo. Fosse solo per questo motivo, un luogo piuttosto prezioso. Un j’accuse sferrato da due intrepide canaglie..
Luci, audio, direttore di scena Luca Scotton, Vfx video Francesco Speri
Foto Valentina Zanaga
Produzione Babilonia Teatri e La Corte Ospitale, coproduzione Operaestate Festival Veneto
In collaborazione con Dialoghi – Residenze delle Arti Performative a Villa Manin 2021
Con il sostegno di MiC e Regione Emilia-Romagna
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