Dopo “A tua immagine”, vincitore di numerosi premi, torna la compagnia Odemà con il secondo atto di una trilogia tratta dall’opera di José Saramago.
Un’aula di una prigione infernale (o di un teatro) diventa tribunale. Un Uomo attende il suo verdetto. L’Altro è vittima di un delitto che non sappiamo se sia già stato consumato o se ancora deve avvenire. Il pubblico è Giurìa involontaria di un processo. Dall’alto, si posa l’occhio dell’Altissimo Giudice Supremo.
Gli Odemà portano in scena un groviglio di emozioni che svela con garbo ma senza pietà il buio in cui l’umanità è piombata.
Progetto drammaturgico di Enrico Ballardini
Luci di Monica Gorla
Produzione Odemà in coproduzione con Kilowatt Festival
Con il sostegno di Associazione culturale UddU, Teatro Garibaldi Aperto di Palermo e ComTeatro di Corsico
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