In un flusso ritmico che tiene il pubblico sospeso tra parola, musica e silenzio, tra ragione e sentimento, l’adattamento attraversa i momenti salienti delle Confessioni fino alla struggente epifania della conversione.
La partitura elettronica originale di Paky De Maio non si limita ad accompagnare la parola, ma la attraversa e la penetra, dando vita a un ambiente sonoro immersivo che riflette l’interiorità del protagonista. Il suono diventa tempo, memoria, visione e attesa, trasformando il palco in uno spazio psichico ed emozionale in cui passato, presente e futuro si fondono in un’unica tensione drammatica.
In Le Confessioni di Sant’Agostino
Traduzione e adattamento Tommaso Mattei
Produzione Pato s.r.l.
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