A Milano, quartiere Giambellino, si presenta il dio della giustizia: deve trovare almeno un’anima buona. Grazie all’aiuto di Franco, un senzatetto del quartiere, il dio troverà in Chantè una persona disposta ad aiutare un poveretto. Ricompensata con una somma enorme di denaro, la ragazza, ingenuamente idealista, darà tutta se stessa e tutti i suoi soldi per lo scopo. Ma per sopravvivere al burocratismo istituzionale, a chi non ha più nulla da perdere e agli startupper innovativi, Chantè è costretta a trasformarsi nel cugino Shon. Solo grazie a questa maschera, capace di adattarsi ai meccanismi dell’oggi, riuscirà a non farsi divorare dagli avvoltoi. È questa l’anima buona che cercava il dio della giustizia? Perché il giusto è sempre battuto quando vuole soltanto dare aiuto?
Liberamente ispirato all’Anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht
Produzione Dopolavoro Stadera
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