Castello Sforzesco

La vita, il sogno

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Sinossi

La storia è ambientata nella città meneghina rappresentata da uno dei suoi luoghi simbolo, il Castello Sforzesco, dove i re e gli aristocratici dell’opera originaria, diventano Galeazzo Sforza e i nobili della sua cerchia.

Intrighi, amore, giochi di potere e dissidi tra padre e figlio, muovono le pedine di una racconto scenico che allude a vicende della nostra vita pubblica e privata e ci invita a una riflessione sulle ragioni del potere, sull’esistenza e sulla libertà.

Gli Sforza per parlare di noi oggi, a Milano: una favola che racconta come superare l’insensatezza del vivere confrontandosi con problemi e idee che sono materia della nostra vita e dei nostri sogni.

Una messa in scena in cui viene lasciato grande spazio alla poetica di Loi e alla sua scrittura, caratterizzata dalla scelta del dialetto, inteso non come folklore ma come lingua dell’esperienza e della poesia. Un uso del dialetto non alternativo a quello dell’italiano, ma come attraversamento poetico totale. Questo nuovo allestimento sarà essenziale, scarno, di forte impatto emotivo e intessuto drammaturgicamente dagli interventi musicali di Simone Beneventi e impreziosito dalle luci disegnate da Angelo Linzalata.

Altre informazioni

Tratto da La vida es sueno di Pedro Calderón de la Barca
Spazio e luci Angelo Linzalata
Percussioni Simone Beneventi
Produzione Teatro Franco Parenti
Con il sostegno di NEXT


Presso Castello Sforzesco

Cortile delle Armi

Foyer

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