Cibo, amore, malattia ed esistenzialismo. Monologhi scritti sul pubblico, intrecci d’amore disperati, canzonette oscene e malinconiche. Spettacolo in continua evoluzione che sistematizza pezzi di repertorio con pezzi inediti. Uno spettacolo punk per pubblico mezzo addormentato. Il linguaggio teatrale prova a scendere dal palco e a dialogare tra il pubblico. Non c’è niente da insegnare, semmai da dimenticare.
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