Repliche alle ore 18:00 e alle ore 20:30
La forma del maschio è un’indagine performativa sulla repressione dei corpi devianti e delle mascolinità non conformi. Un viaggio nella Venezia Giulia tra fine Ottocento e metà Novecento, dove l’eredità asburgica, la repressione fascista e l’occupazione nazista hanno imposto una sorveglianza costante sui confini nazionali e sui corpi che sfuggivano alla norma.
Ogni regime – impero, nazione, dittatura – ha costruito il proprio potere anche attraverso il controllo dei corpi, trasformando la devianza in un laboratorio di sperimentazione politica, terreno fragile e incandescente dove testare tecniche di disciplinamento poi estese all’intera popolazione.
Attraverso documenti giudiziari, fonti orali e materiali d’archivio, la narrazione dà voce a corpi che hanno infranto le regole della mascolinità dominante – virile, guerriera, conforme – diventando minaccia, scandalo, prova vivente di altre possibilità rimaste ai margini della storia ufficiale.
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Lecture performance – Durata 60 min – In italiano
Ingresso consentito previo tesseramento 2026.
Adatto a un pubblico a partire dai 16 anni.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta.
a partire dal volume Mascolinità devianti: dall’ex Litorale austriaco all’ex Venezia Giulia di Marco Reglia, consulenza storica Marco Reglia, dramaturg Giulia Bean, collaborazione grafica Alessandro Virgilio Mosetti, si ringrazia Riccardo Tabilio, produzione Quarantasettezeroquattro, foto Ruben Vuaran
Promosso all’interno del progetto “Devianti. Storie di corpi e identità non conformi. 1900-1950”. Realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. Avviso storico etnografico progetti per studi e ricerche – anno 2024
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