Una fiaba nera di solitudine e violenza, ma anche un grande e inatteso amore. Federica Rosellini è sola sul palco, ma con la musica compone una partitura compatta e rugosa per evocare immagini scioccanti e una storia struggente e appassionata.
Ivan racconta una storia che gli è successa quando aveva quattro anni. La racconta come fosse ora, come una fiaba dei fratelli Grimm. È una storia vera, invece, accaduta a un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin. La madre di Ivan ha un uomo che la picchia quando si riempie di vodka fino agli occhi. Ivan è un incomodo e un giorno se ne va. Comincia un’odissea che si concluderebbe presto con la morte, se Ivan non incontrasse delle creature buone, anime affini che lo accolgono tra loro e gli regalano la sopravvivenza ogni giorno. Una muta di cani randagi.
DURATA 70 minuti
traduzione di Monica Capuani
sound design Federica Rosellini
voce registrata in russo Laura Pasut Rosellini
luci Simona Gallo, scene Paola Villani, costumi Simona D’Amico
produzione Cardellino
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