Io Sono Nijinsky

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Sinossi

Saint-Moritz, inverno del 1918-1919. Da un anno e mezzo trasferitosi in Svizzera in attesa che la guerra finisca, il ballerino Vaslav Nijinsky comincia a dare segni di squilibrio. Anche se non sono chiare le cause del male, più eventi sembrano concorrere al suo manifestarsi e uno sembra assumere un ruolo particolarmente simbolico: la notizia della morte del fratello, malato di nervi fin dall’infanzia. Così, mentre il paesaggio elvetico si imbianca, Nijinsky prende a
comportarsi in modo incomprensibile gettando una piccola comunità nel caos. E nel farlo redige
febbrilmente un celebre diario, che sarà pubblicato solo in un secondo momento. Proseguendo
la sua ricerca nei territori della follia, Daniele Bernardi dedica uno spettacolo alla dolorosa figura
del «Dio della danza» proprio attraverso una personale elaborazione di questo scritto.

Altre informazioni

A partire dall’opera di Vaslav Nijinsky
Scenografia, oggetti di scena
E tessuto sonoro Ledwina Costantini
Costumi Luisa Beeli
Voce fuori campo Raissa Avilés
Disegno luci Fabio Bezze
Assistente Elisa Pagliaro

Fotografie di scena Alessandro Ligato
Ripresa e montaggio video Bianca Luce Koehler
Grafica Silvia Genta

Con la collaborazione artistica di Opera retablO
La consulenza di Kantoratelier

Ore 21.00

Presso Argómm Teatro
Via Bianchi D’Espinosa angolo Graziano Imperatore 40

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