Giorgio Gaber è catapultato nel 2024. Instaura un dialogo originale col suo alter ego e pian piano acquisisce la consapevolezza che il mondo contemporaneo è andato nella direzione da lui prevista, ad eccezione del “politicamente corretto”.
Lo spettacolo immagina un Giorgio Gaber redivivo (Riccardo Leonelli) che, attraverso un dialogo originale, sarcastico e divertente col suo alter ego (Emanuele Cordeschi), ripercorre alcuni fra i suoi pezzi musicali più dirompenti, acquisendo la graduale consapevolezza che il mondo odierno è andato esattamente nella direzione da lui prevista, con alcune eccezioni… prima fra tutte la dittatura del politically correct. Il benessere cambia mode, gusti e valori, tanto che in vent’anni la realtà morale, politica e sociale è profondamente mutata e molto di ciò che era (ancora) coraggioso dire all’inizio degli anni Duemila, oggi risulta scomodo, vergognoso, deplorevole. In una sola parola: politicamente scorretto. I due interpreti, affiancati da una coppia di ottimi musicisti (Emanuele Grigioni e Lorenzo D’Amario), daranno voce e – soprattutto – corpo al genio di Gaber, ricostruendo canzone dopo canzone, monologo dopo monologo un identikit ideale di uno dei mostri da palcoscenico più grandi del nostro Novecento, profeta scorretto, forse non pienamente compreso e mai abbastanza ricordato.
Società UmanitariaVia F.Daverio,7
GIO 26 SET alle 17:30
VEN 27 SET alle 19:30
SAB 28 SET alle 21:30
DOM 29 SET alle 17:30
Sala MICROTEATRO – IMBONATI11 Art Hub, Via Carlo Imbonati, 11
GIO 03 OTT alle 17:00
VEN 04 OTT alle 19:00
SAB 05 OTT alle 17:00
DOM 06 OTT alle 19:00
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