Spettacolo di narrazione ispirato al racconto di Oscar Wilde accessibile anche ad un pubblico di persone sorde attraverso traduzione in LIS
Un gigante viveva in un bellissimo giardino, ma era così egoista che non permetteva a nessuno di giocarci. Un tempo i bambini avevano abitato quel posto felice e ora, che era protetto da alte mura, potevano solo sognarlo nei ricordi. Profumati fiorellini facevano capolino in tutto il paese, ma in quel giardino resisteva ancora l’inverno.
Gli uccellini non cantavano più e gli alberi aridi amplificavano il tormento di quel posto così freddo e deserto. Sembrava ormai che i giorni si fossero scordati delle altre stagioni. Ma arrivò un piccolo raggio di sole a scaldare il cuore indurito di quel gigante, che scoprì il sapore dell’amicizia e la bellezza della condivisione. Perché ad essere egoisti si guadagna solo la solitudine!
Ispirata al bellissimo racconto di Oscar Wilde questa narrazione, delicata e preziosa, affronta la storia dal punto di vista di un merlo che abita quel giardino ed è suo malgrado testimone e narratore di quanto accaduto. In scena il bravissimo Francesco Stefanizzi, attore professionista con disabilità motoria.
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