Il Capro

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Il concetto di Capro Espiatorio è riconoscibile in molte manifestazioni del pensiero, dalla mitologia alla religione.
Quale peso dare ad una colpa, qualora la condanna comporti un danno per l’intera collettività? La ricerca del capro espiatorio, che ha avuto risvolti devastanti nella storia, è allora riconoscibile anche nelle società moderne? Una riflessione sul senso della giustizia e della collettività.
 
In un paese fuori dal tempo e dallo spazio, viene rinvenuta assassinata Anika, una giovane donna dalla vita indipendente e fieramente autonoma. Il Giudice, chiamato dalla contea vicina, chiarisce che, ancor prima di decidere il colpevole, va definita la pena, ovvero quale sia la Legge della Comunità. Viene deciso che l’omicidio è un danno per la Comunità, compensabile solo con la morte per impiccagione. Il processo individua il Fabbro come colpevole e lo condanna. Ma il Fabbro è l’unico fabbro del paese e la sua morte metterebbe a dura prova l’esistenza stessa della Comunità. Se manca il fabbro, si ferma tutto.
E’ su questo interrogativo strumentale, che si affida alla partecipazione intelletuale dello spettatore, il senso dell’operazione e la possibilità di dirimere l’interrogativo etico sotteso all’apologo.
L’essere umano è un essere sociale, destinato a vivere in una comunità che assume una forma definita dal sotteso patto economico e di interesse reciproco. E’ il rispetto di tale patto che consente l’esistenza dell’individuo in relazione agli altri individui. Ma cosa accade quando l’equilibrio viene turbato dal conflitto? Come garantire la sopravvivenza di una struttura sociale travolta dall’irrompere di una violenza distruttiva?
Il concetto di Capro Espiatorio è riconoscibile in molte manifestazionidel pensiero, dalla mitologia alla religione, dalla letteratura alla Torah passando attraverso il pensiero filosofico di René Girard. La ricerca del capro espiatorio, che ha avuto risvolti devastanti nella storia, è allora riconoscibile anche nelle società moderne?
La vicenda narrata da Il Capro si presta a diversi livelli di lettura, ma chiede sempre allo spettatore di essere una presenza di pensiero, che non si esaurise nello spazio teatrale, ma sollecita dibattito e approfondimenti sulle molteplici questioni suggerite dal testo.
Presso QuartaParete atelier teatrale di Anna Ginevra Ongaro
Giovedì 28 settembre ore 17.00
Venerdì 29 settembre ore 20.30
Sabato 30 settembre ore 17.00
Domenica 1 ottobre 0re 20.30

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