La compagnia Factory, dedita al teatro sociale e nel cui staff artistico sono presenti anche persone con disabilità, presenta una partitura scritta dall’autore e attore con sindrome di Down Fabrizio Tana, che qui ha riversato il suo vivere e vissuto, i suoi giorni e sogni, il suo amore e le sue ossessioni.
Scritto come un parto libero di pensieri raccolti per più di un anno – attraverso messaggi WhatsApp e lettere – il testo confonde persona e personaggio, inventando una grammatica speciale, essenziale ed esistenziale. Una drammaturgia infantile, adolescenziale e contorta, ma vivida, fresca, toccante.
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