Una commedia che reimmagina il desiderio di evasione come gesto politico e poetico. Un viaggio attraverso cieli immaginari e utopie ribelli alla ricerca di un altrove possibile.
Il protagonista Pisetero è un uomo anziano, deluso dalla propria vita, dalla città e dal patto razionale su cui si fonda il suo mondo. Il suo sogno di evasione non nasce da uno slancio utopico, ma da una frustrazione. Non sogna una liberazione, ma un rovesciamento: da escluso a dominatore.
Una comunità fatta da giovani donne che incarnano la molteplicità ambigua e non lineare degli “uccelli” decide di accogliere Pisetero e di offrirgli non un’alternativa, ma una giostra. Una sequenza rituale di eventi, travestita da ascesa trionfale, dove l’uomo potrà finalmente diventare tutto ciò che desidera in un intreccio di comicità e potenza evocativa: capo, profeta, re, dio.
Ma è proprio portando fino all’estremo questa scalata che si disvela la sua natura illusoria. E allora, forse, può accadere la vera trasformazione.
Il pubblico è chiamato a partecipare a questo rito non come testimone, ma come corpo sensibile immerso in un processo. La rivelazione – se avviene – non è prescritta. Non è spiegata. Può accadere o meno. L’unico compito del teatro, forse, è predisporre il campo.
Da Aristofane
Scene e costumi Eleonora Rossi
Cura delle animazioni Valeria Sacco
Disegno luci Fulvio Melli
Sound design Sofia Tieri
Assistente alla regia Marialice Tagliavini
Staff tecnico Stefano Lattanzio, Ahmad Shalabi, Davide Villa
Delegata di produzione Susanna Russo
Produzione Manifatture Teatrali Milanesi
Inserito nel Progetto Madre con il contributo di Fondazione Cariplo
MTM Teatro Litta
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