Abbiamo bisogno di mostruosità, di toccarla, tenerla vicino. Da questo desiderio Motus entra nel Frankenstein di Mary Shelley, creazione prodigiosa di una scrittrice diciannovenne che sprigiona la potenza politica dell’immaginazione e la capacità – della scrittura, del teatro – di creare altri mondi. Questo nuovo, “mostruoso” lavoro della compagnia fondata da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande ricuce insieme diversi episodi, un assemblaggio che ridà vita all’inanimato, scomposto e ricomposto sul palcoscenico. In una natura in tumulto, solitudini radicali si intrecciano, per governare l’orrore e l’angoscia e guardare negli occhi il non-umano.
Esprimi il tuo giudizio da 1 a 5 Applausi

Invita i tuoi amici a vederlo con te: