Piccolo Teatro Grassi
Quella di Ezra Pound rinchiuso in gabbia è un’immagine emblematica, che genera rifrazioni tra la vicenda biografica del poeta, che conobbe una lunga prigionia in un manicomio giudiziario, e rimanda, allo stesso tempo, alle incrostazioni e alle interferenze ideologiche che lo hanno legato a una fama controversa.
Sul palcoscenico, Mariano Rigillo, diretto da Leonardo Petrillo – che firma anche la drammaturgia – colloca l’immagine di Pound nella cornice della purezza dell’arte e della sua poesia.
Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Goldoni di Venezia, città in cui il poeta americano è sepolto. La Serenissima è stato il luogo della bellezza, della nostalgia e della libertà per Pound, figura di riferimento in quel raffinato circolo intellettuale veneziano che dialogava con uomini e donne di cultura internazionale, come Peggy Guggenheim o Ernest Hemingway.
Delle visioni e delle acque di Venezia, ultima amata dimora, sono intrisi quasi tutti i Cantos, evocati in scena da Anna Teresa Rossini.
Altre Informazioni
Liberamente tratto dagli scritti e dalle dichiarazioni di Ezra Pound
Scene Gianluca Amodio
Costumi Lia Francesca Morandini
Disegno luci Enrico Berardi
Musiche Carlo Covelli
Aiuto regia Mario Rinaldoni
Produzione TSV – Teatro Nazionale, OTI – Officine del Teatro Italiano
Nell’ambito del progetto VenEzra promosso dalla Regione Veneto
Piccolo Teatro Grassi
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