MTM Teatro Litta e Cavallerizza
Un uomo cade da cavallo. O forse inciampa nel suo tempo.
Da quel momento, qualcosa si incrina: nella mente, nella realtà, nella memoria. Questo, in enorme sintesi, quello che Pirandello propone nel suo capolavoro.
Enrico IV: fino a sparire prende le mosse dal classico pirandelliano per toccare il confine tra illusione e realtà, identità e ruolo, presenza e sparizione. È un’indagine sull’impossibilità di accettare semplicemente lo scorrere delle cose e su come il trauma possa fare a pezzi il nostro senso del tempo.
In una stanza sospesa – forse una cucina, forse un teatro, forse il fondale della coscienza – si aggirano due coinquilini, Mattia ed Enrico, incastrati nella loro eterna giovinezza e che sembrano recitare una parte già scritta, o forse cercare disperatamente di riscriverla. Mentre lo stesso giorno sembra ripetersi identico, come in una recita, i due compiono un viaggio frammentato, a volte ironico, a volte spietatamente lucido, dentro le loro piccole grandi illusioni.
Attraverso una caduta così lunga da assomigliare a un volo si chiedono se si possa restare sospesi tra vita e finzione, essere e non essere, ciò che è stato e ciò che non sarà più.
Scene Dino Serra
Costumi Camilla Nardelli
Disegno luci Fulvio Melli
Suono Lemmo
Staff tecnico Stefano Lattanzio
Responsabile di produzione Susanna Russo
Produzione Manifatture Teatrali Milanesi
MTM Teatro Litta e Cavallerizza
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