“I buoni mai non fur senza nemici”.
La tragedia di Manzoni è dominata da personaggi maschili. La guerra è un fatto d’uomini e i valori in gioco sono prettamente maschili, dalla fedeltà militare alla pietas per le vittime. Ma ecco che nell’Atto V, quando la partita sembra ormai già decisa, compaiono due personaggi inattesi, nuovi e meravigliosi.
Si tratta di Antonietta Visconti e Matilde, rispettivamente moglie e figlia del Conte di Carmagnola, le due donne che lo aspettavano a casa ignare del suo destino. Vengono colte dalla tragica nuova della sua condanna e corrono a trovarlo in prigione, dove prende vita una scena straordinaria di alto teatro e grande umanità con cui l’opera si chiude.
Rossella Rapisarda interpreta un cantastorie di shakespeariana memoria, un giullare che, in sella a un cavallo a dondolo, racconta e ripercorre le vicende del Conte con spirito caustico e ironico, mostrando i risvolti della guerra con tutto quello che comporta. Nella parte finale del monologo l’attrice veste i panni della moglie del Carmagnola, dandoci un punto di vista femminile, inedito, molto più vicino alla sensibilità contemporanea.
MTM Teatro Litta e Cavallerizza
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