Due uomini aspettano qualcuno che non arriva. Si chiama Godot.
Lo aspettano ieri, oggi, domani, in un luogo che potrebbe essere ovunque. Nel frattempo parlano, litigano, si consolano, dimenticano. Arriva un ragazzo ad annunciare che Godot non verrà. Il giorno dopo, tutto ricomincia da capo.
Aspettando Godot è il capolavoro di Samuel Beckett, opera alla quale il drammaturgo tornò più volte con maniacale puntualità, definendo con precisione ogni dettaglio del testo e della messa in scena. Un teatro che si sottrae alle logiche della narrazione: le parole si ripetono, si interrompono, si svuotano. La voce di Beckett è ossessiva, presente, quasi scritta in una lingua altra, sillabata e comunque oscura.
Luogo fisico e astratto insieme, così prossimo da risultare quasi fantastico. In quell’attesa sospesa, in quel tempo che non avanza né si conclude, prende forma qualcosa di profondamente umano: il tentativo ostinato di resistere, di restare, di non cedere al silenzio. Quella povertà di linguaggio non è miseria, ma il tentativo di recuperare l’unica particella umana rimasta intatta. Di aspettare, ancora.
Copyright Éditions de Minuit. Aspettando Godot di Samuel Beckett è rappresentata in Italia dall’Agenzia D’Arborio 1902 Srls.
Teatro Litta
Esprimi il tuo giudizio da 1 a 5 Applausi
Invita i tuoi amici a vederlo con te: