Puntozero Beccaria

Antigone

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Informazioni

Dal 25 aprile al 4 maggio, al Teatro PuntozeroBeccaria, la compagnia teatrale Puntozero – composta da giovani detenuti e non e diretta da Giuseppe Scutellà – torna a confrontarsi con uno dei testi cardine del proprio cammino: Antigone di Sofocle. La compagnia, ogni anno dal 2009 ad oggi, rinnova la messa in scena dell’Antigone, partendo da questi ragazzi e rivolgendosi alla cittadinanza, invitando tutti ad una riflessione collettiva su ciò che sono le leggi e il loro senso: non un’imposizione, ma mettere un poco della propria libertà su un tavolo comune, di modo che il popolo possa avere una libertà più ampia.

In un tempo in cui si discutono muri e confini, la memoria storica che porta con sé il 25 aprile si staglia in un luogo dove le leggi non sono solo concetti astratti, ma materia viva. Qui, la legge si svela nella sua forma più dura, non come norma da rispettare, ma come conseguenza diretta sulla pelle.

Il giorno della festa della liberazione si configura come festa di tutti, come occasione per ragionare rispetto leggi giuste e leggi sbagliate, con uno sguardo al passato e al presente.
Antigone non è un’opera da conservare in biblioteca, né un relitto del passato, ma una domanda viva e presente che si insinua nella carne di chi ha vissuto: cosa vuol dire giusto? A chi appartiene la legge? Quando la legge protegge, e quando invece punisce e separa?
Non si tratta di una semplice riproposizione, ma di una nuova tessitura nata dentro e fuori le mura di un Istituto Penale Minorile, un luogo in cui le domande su legge, giustizia, umanità e libertà risuonano con forza. Antigone diventa così un’eco contemporanea, una voce antica che scava nel presente, un punto di domanda che si staglia tra codici, norme e confini.
Antigone non porta risposte, ma solleva dubbi, inquietudini, domande.

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