Opera Liquida ospita nel teatro della Casa di Reclusione Milano Opera lo spettacolo “Antigone” della compagnia Puntozero, composta da giovani detenuti e non dell’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria”. Lo spettacolo apre la 3^ Edizione della masterclass “L’officina di Opera Liquida: un incrocio di sguardi tra teatro e accademia”
Scritta da Sofocle nel 442 a.C. circa, Antigone colpisce per l’incredibile attualità dei temi. Lo spettacolo ha come impetuoso protagonista il coro, vestito di teli e cordami, che commentando la storia si muove su una scenografia essenziale, come un’unica voce ed un unico corpo, con scene marziali e contorsioni corporali che, al ritmo incalzante delle percussioni, traducono il declamato sofocleo in un parossismo fisico di barbarica violenza.
Lo spettacolo, che ha la regia di Giuseppe Scutellà, offre molti spunti di riflessione nel testo e nella messa in scena della compagnia, composta anche da giovani che la legge, tema portante della tragedia, l’hanno vissuta letteralmente sul proprio corpo.
Antigone apre un dibattito moderno e intenso con la rigida ma coerente logicità di Creonte e il richiamo a leggi umane basate sul senso di pietà e sull’amore.
Le tonalità cambiano: dalle voci di imbattibili guerrieri, intense e gioiose, a quelle di fanciulle che accompagnano Antigone alla morte. Il coro comunica con il pubblico, lo rende partecipe delle vicende: si crea così un’atmosfera di inquietudine, in cui non si riesce sempre a comprendere chi parli e da quale punto del palco, come se le voci fossero un’eco lontana proveniente da antenati perduti nel regno dell’Ade.
Traduzione di Maria Grazia Ciani
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