Un viaggio che parte dal treno per arrivare ad interrogarci su come usiamo il nostro tempo, i nostri soldi, il territorio, su come ci immaginiamo il futuro e quanto ne vorremmo essere artefici.
Un racconto per frammenti, intrecciando elementi autobiografici con la narrazione delle vicende legate alla costruzione dell’opera pubblica più grande ed onerosa della storia della nostra Repubblica, la linea ferroviaria ad alta velocità, la famosa TAV…che poi sarebbe il TAV.
L’intreccio porta diversi punti di vista che non vogliono fornire risposte univoche ma condurre ad una domanda: “Dove vogliamo andare?”. Aprendo questa scelta allo spettatore grazie ad un gioco interattivo con il pubblico, manco a dirlo, ad alta velocità.
Di e con Mila Boeri
Consulenza drammaturgica Francesco Niccolini
Consulenza scientifica Marco Guido Ponti
Sguardo esterno Mattia Fabris
Produzione ERRANTI Teatro
Durata 60 min
Prenotazione obbligatoria
OBBLIGATORIA TESSERA ARCI
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