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Non siamo niente, saremo tutto

01

Settembre
Zona K
Date disponibili
03 dicembre 2022
04 dicembre 2022

Sinossi

In questi ultimi 30 anni di libero mercato e privatizzazioni si sono smantellate molte possibilità di una società più giusta e la competizione è diventata la condizione che definisce le relazioni umane, trasformando i cittadini in consumatori, frantumando il tessuto sociale e le identità individuali. Ma l’esperienza della pandemia ha messo fortemente in discussione l’idea di economia e società neoliberista. La volontà di essere in contatto l’uno con l’altro per sentirsi connessi ha fatto riemergere il desiderio di solidarietà, promuovendo la ricerca di buone pratiche e soluzioni semplici a problemi molto complessi.
Il coro è alle origini del teatro, da rito a vero e proprio personaggio collettivo. Il coro nel teatro greco antico ha fondato il teatro europeo, rappresentando la cittadinanza della polis. Attraverso il coro possiamo manifestarci nella nostra individualità ma anche nello spirito più profondo di appartenenza a una collettività.

Non siamo niente, saremo tutto è un progetto teatrale prodotto da ZONA K che si svilupperà tra il territorio di La Spezia e altre località italiane tra cui Milano, Pergine, Ravenna. L’idea è quella di lavorare con cori di non professionisti appartenenti a alcune categorie specifiche di lavoratori. Per affrontare le storture dei meccanismi lavorativi e lo sfruttamento alla base di tanti processi economici e non solo della nostra società, si è deciso di scegliere tre gruppi, tre differenti coralità: operatori sanitari, insegnanti e riders. Sanità, educazione, lavoro: l’evidenza dello smantellamento delle politiche welfare avvenuto in maniera sostanziale negli ultimi 30 anni. Non si tratta di raccontare questi lavoratori lasciandoli nelle loro categorie di appartenenza, ma di esplorare delle storie individuali per affrontare il tema da una differente prospettiva: quanto siamo consapevoli degli effetti delle nostre scelte? Quanto siamo coinvolti nei processi che spesso condanniamo? Il coro diventa strumento di indagine che permette di trasformare l’esperienza collettiva in una narrazione condivisa, un coro pensato come opera d’arte totale e scultura sociale. Un ensemble vivo che unirà le esperienze lavorative contemporanee, mentre l’Internazionale, l’inno di emancipazione e liberazione, depositario di memorie ed esperienze di 150 anni di lotta per il giusto riconoscimento economico e politico del lavoro, sarà un puntello per verificare l’attualità di quei versi.

Altre informazioni

Dramaturg Jens Hillje
Produzione ZONA K (Milano)
Co-produzione Pergine Festival (TN), Associazione 47|04 (GO); In collaborazione con Fuori Luogo La Spezia/Gli Scarti.
Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito di Art Waves Produzioni di cultura contemporanea e con il sostegno di Fondazione Cariplo e del Comune di Milano

c/o Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
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