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La Caduta di Troia. Dal Libro II dell’Eneide

Estate al Castello

11

Luglio
Date disponibili
02 agosto 2022

Sinossi

Le parole di Virgilio sembrano uno storyboard, una sorta di sceneggiatura ante litteram e «attraverso quelle parole – dice Popolizio – cerco di creare vere e proprie immagini, di farvi vedere ciò che è scritto».
Il tema è quello dell’inganno. L’immenso cavallo, dono dei Greci, viene trasportato nelle mura di Troia, ma si trasformerà per i troiani in una macchina di morte e distruzione. Alla corte di Didone, Enea narra, descrivendo con “indicibile dolore”, quella notte di violenza e di orrore.
Le musiche di Stefano Saletti, eseguite dal vivo in scena, sono arricchite dalla presenza del musicista iraniano Pejman Tadayon che suona il kemence, il daf e il ney, antichi ed evocativi strumenti della tradizione persiana. Le lingue usate sono il ladino, l’aramaico, l’ebraico e il sabir, antica lingua del Mediterraneo. Saletti utilizza strumenti come l’oud, il bouzouki e il bodhran per far risaltare le atmosfere animate da Massimo Popolizio e dalla voce limpida di Yasemin Sannino, che si muove tra melismi e scale di derivazione mediorientale. Una vera e propria “partitura” che fa di questa pièce un’operina a sé, dove la voce di Popolizio si fa corpo e materia.

Altre informazioni

Musiche eseguite dal vivo da Stefano Saletti, Yasemin Sannino, Pejman Tayadon
Produzione Compagnia Umberto Orsini
Foto di Giuseppe Distefano

Durata: 70’ senza intervallo
Lo spettacolo è a cura del Piccolo Teatro di Milano nell’ambito di “Estate al Castello”.

Critica

alibionline.it
corrieredellospettacolo.net
milanotoday.it
sipario.it
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